Archivio per la categoria 'Ambiente'

Strage di foche

FocaE’ di poche ore fa una notizia che mi ha rattristato molto che riguarda lo sterminio, annunciato dal WWF, di migliaia di cuccioli di foca sulle coste del Mar Baltico. Il rapido scioglimento dei ghiacci, causato dal surriscaldamento climatico, priva i piccoli dei loro rifugi naturali, costringendoli ad entrare in acqua quando ancora non hanno sviluppato lo strato di grasso necessario a sopravvivere a quelle temperature. I cuccioli, quindi, sono destinati a morire di fame e di freddo ed è possibile che nessuno dei circa 1.500 che sono nati in questi ultimi giorni riesca a sopravvivere. Penso che di fronte a questa triste realtà dobbiamo sentirci tutti in colpa per la superficialità con cui affrontiamo il problema ambientale, sia nel nostro piccolo sia a livello di istituzioni. Ma oltre che triste, sono arrabbiata quando sento che la comunità internazionale permette a paesi come Svezia e  Canada di dare il via al massacro di migliaia di esemplari cuccioli, apparentemente al fine di salvaguardare la pesca, ma principalmente, per vendere la pelliccia (che nei primi mesi di vita dei cuccioli di foca mantiene il pregiato colore bianco). Di fronte a queste stragi, Greenpeace e le altre organizzazioni sono le uniche a far sentire la loro voce e innalzare la protesta, ma secondo me anche noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa. Ad esempio, dovremmo rifiutarci di recarci in quei paesi dove è legale sporcarsi le mani con il sangue di queste creature e dove, indirettamente, andiamo a finanziarne il massacro. E’ un po’ come partecipare anche noi alla strage!

Scegliere il parquet r.e.s.p.o.n.s.a.b.i.l.m.e.n.t.e

ParquetLe vendite dell’ultimo decennio classificano il parquet tra i materiali preferiti del mercato europeo. Tuttavia, la continua richiesta di merbau sta condannando all’estinzione ettari di foreste, oltre che incentivare un traffico illegale che parte dalle foreste dell’Indonesia ed arriva fino sul pavimento di casa nostra. Greenpeace stila una lista (parquet: il buono, il brutto e il cattivo) delle aziende produttrici in Italia di parquet, indicando per ognuna il luogo di provenienza e l’impatto ambientale dell’estrazione. Così, quando ammireremo il pavimento di casa nostra saremo un po’ meno responsabili del problema della deforestazione ma saremo sicuri di non aver dato i nostri soldi a favore di coloro che rubano i beni della natura (i brutti e cattivi) pe i loro profitti.


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